Saxophonist jazz soul rock blues funky latin - saxofonista tenore, contralto, baritono

Studi musicali

 

Principalmente autodidatta, ho iniziato a 16 anni con un’insegnante della banda, di seguito ho cominciato gli studi jazzistici con il saxofonista di origini napoletane ora residente a Londra Renato D’Aiello ed ho frequentato per 5 anni i corsi di perfezionamento di Siena jazz sotto la guida di insegnanti quali Klaus Lessmann, Mauro Grossi, Furio Di Castri ed Ettore Fioravanti.

Tra i seminari seguiti, Peter Guidi, Spike Wilner, Barry Harris, Anthony Pinciotti e Jeremy Pelt.

Biografia

 

La mia vita da musicista è divisa in due parti, nel mezzo delle due carriere musicali c’è stato un periodo sabbatico di parecchi anni.

La prima parte della mia vita musicale mi ha visto attivo sia nel jazz che nella musica pop.

In ambito jazzistico ho avuto modo di suonare con artisti quali Paolo Fresu, Furio Di Castri, Achille Succi, Guglielmo Pagnozzi, Piero Odorici, Paolo Birro, Aldo Zunino, Massimo Manzi, Alfredo Impulliti, in varie big band tra cui quella di Giuseppe La Monica, la prima big band Jazz in it di Vignola, la big band di Cento come sax baritono, la big band di Massimo Sgargi. Ho fatto parte agli inizi di un sodalizio fusion chiamato “Confusion quartet”. Ho guidato un quartetto a mio nome con vari musicisti e in particolare una formazione originale per l’epoca chiamata Calypso Night con un repertorio che fondeva i ritmi caraibici al jazz. Di questa formazione facevano parte anche l’eclettico pianista modenese Luciano Bruni, Enrico Lazzarini al contrabbasso, Lucio Caliendo alla batteria e Rino Becchimanzi alle percussioni. Con questa formazione sono stato citato nel libro “Cento anni di storia del jazz a Modena”, uscito nel 2016

e nel libro “Nuovo jazz italiano, dizionario degli autori” di Roberto Franchina del 1998.

Nella musica pop, oltre a partecipazioni come sideman di vari gruppi locali, ho intrapreso in particolare in ambito professionale la strada del soul e rhythm’n blues con l’esperienza nella band di Micheal Allen, cantante, tastierista e arrangiatore già con Al Green. Con la Micheal Allen revue band curavo la sezione fiati ed ho avuto l’occasione di accompagnare altri cantanti soul dell’area di Memphis e dell’etichetta discografica Stax quali David Hudson, James Govan, Dan Penn, Sandra Bray. Suonando nel palco principale del Porretta soul Festival per due edizioni e in altri festival tra cui l’Ancona soul festival condividendo il palco anche con Eddy Floyd. Suonando insieme allo stesso il suo celebre brano “Knock on wood”. Sempre con la Micheal Allen band di cui facevano parte anche musicisti come Massimo Greco e Adriano Molinari (Zucchero band), la cantante Rossella Graziani e il saxofonista Achille Succi, ho partecipato alla trasmissione Roxy Bar di Red Ronnie come ospite di punta di una puntata che vedeva tra gli altri, Giorgia, Crash Test Dummies e Bobby Solo.

Ho fatto parte anche dello storico gruppo di Rhythm’n blues carpigiano Buscadero che partecipò alla trasmissione di Rai Uno in prima serata, condotta da Pippo Baudo “Gran premio”.

Sempre in ambito pop ho suonato in formazioni con Raffaele Chiatto, Daniele Bagni e nel gruppo soul della già citata Rossella Graziani con Adriano Molinari alla batteria.

Ho svolto l’attività di didatta, insegnando privatamente. Tra gli allievi che ho avuto, anche Francesco Amenta, oggi professionista, prima in Olanda e poi a New York.

Non si vive di musica ma senza musica non si vive.

 

Questa è la prima parte della mia carriera da musicista, interrotta all’età di 25 anni per fondare il settimanale di musica News Spettacolo e dedicarmi a tempo pieno all’attività imprenditoriale. Sono rimasto nell’ambiente della musica, dei locali e dei musicisti offrendo un servizio agli stessi, oltre che a tutti gli appassionati di musica, ma per ben 18 anni non ho più suonato. Lo strumento non ricordavo nemmeno più di averlo.

Circa nel 2012 ho deciso di ricominciare. Se da una parte non si vive di musica, è anche vero che non si può vivere senza musica.

Da un paio di anni, abbandonata l’attività, mi dedico principalmente alla musica.

Rientrando in gruppi soul, rock & roll ani 50, funky e naturalmente jazz, con big bands e come solista. Sono attivo partecipando a molte jam session, suonando con molti musicisti di valore, tra cui il mitico pianista americano Johnny O’Neill e il batterista newyorchese Antony Pinciotti. I progetti in ambito jazzistico come leader sono principalmente due: il quartetto o quintetto a mio nome è il primo. Con questo gruppo voglio proporre uno spettacolo pensato per chi ascolta, non la consueta “jam”, ma brani densi di arrangiamenti e un filo conduttore, quale per esempio il tributo a Sonny Rollins. Il secondo è la riproposizione del progetto Calypso Night che mi ha consentito 30 anni fa di farmi conoscere. In questo progetto il filo conduttore sono i ritmi caraibici nel jazz. Non ritmi latini, ma caraibici, in particolare Calypso.

Ho re intrapreso anche l’attività di didatta come insegnante della scuola Musik Master di Modena.

In cantiere il primo disco della mia seconda vita da musicista jazz.